PATTO DI RETE SOCIALE: COSA E’ E COME PARTECIPARE
Il dott. Lorenzo Barletta, Presidente dell’Oratorio Salesiano San Filippo Neri, è il promotore e coordinatore della Rete sociale creata sul territorio Catanese grazie a diversi progetti avviati nello scorso triennio. Una rete grazie alla quale si sono costruiti tre Presidi educativi permanenti nei territori di Villaggio Dusmet, San Cristoforo e Librino.
All’esito di questo progetto per dare continuità e implementare le buone prassi sostentate nel triennio, il 20 marzo 2026 alla Pinacoteca del Museo Diocesano è stato siglato e sottoscritto il Patto sociale di Rete: un patto per Catania, per condividere e mettere in comune le migliori sinergie per la cura dei nostri minori.
Hanno già firmato il Patto:
- Oratorio Salesiano San Filippo Neri APS, quartiere Villaggio Dusmet – Picanello
- ANPEC Regione Sicilia
- Oratorio Salesiano Salette, San Giovanni Bosco, quartiere San Cristoforo
- Oratorio Giovanni Paolo II, Figlie di Maria Ausiliatrice Librino
- Vides Ginestra
- Talitakum
- Futura 89
- Scout FSE Nostra Signora di Lourdes Gruppo Catania 1
- Parrocchia San Giovanni Apostolo Evangelista
IN CORSO DI PERFEZIONAMENTO DELLA FIRMA
- Liceo Scientifico Galileo Galilei
- Istituto comprensivo San Giorgio
- Istituto Comprensivo Rita Atria
- Dipartimento Politiche sociali, Comune di Catania
Ai sensi dell’art 10 “Il presente Patto di rete sociale è aperto alla firma di chiunque ne condivida gli intenti e le azioni e che operi sul territorio catanese in favore dei giovani. Un’eventuale richiesta di adesione può pervenire al seguente indirizzo: info@oratoriosanfilipponeri.ct.it
di seguito in lettura il Patto di rete sociale
Patto di rete sociale
in favore della
comunità giovanile catanese
Insieme pubblico e privato per rispondere alle sfide educative del Comune di Catania
PREMESSA
Il Comune di Catania vive un periodo di profondo fermento per quel che concerne la cura della realtà giovanile e l’attenzione alle sfide educative del territorio. Negli ultimi anni, si sono moltiplicati gli interventi a favore della comunità minorile e giovanile catanese con l’avvio di Tavoli tematici, cooperazioni, progetti e reti a vari livelli.
Catania presente anche una situazione allarmante: il 25% della popolazione abbandona gli studi dopo il conseguimento del diploma di scuola superiore di primo grado. Un dato (in Sicilia il tasso di dispersione è del 17,1%, mentre in Italia è del 10%, in base ai dati del 2024) che porta Catania al primo posto, in questa “speciale” classifica, tra 14 città metropolitane in Italia.
Una percentuale che testimonia una realtà con forti disparità tra i diversi quartieri della città. Alcune aree come San Cristoforo, San Giorgio e Librino sono particolarmente colpite dal fenomeno, confermando una condizione di perifericità diffusa che interessa molte zone di Catania. Esiste anche una vulnerabilità sociale che colpisce quartieri spesso dimenticati come la zona di Villaggio Dusmet, Picanello, Villaggio Sant’Agata e molti altri. Si tratta di realtà in cui il disagio giovanile diviene fonte di criminalità organizzata, devianza giovanile, ritiro sociale.
Non bisogna ancora dimenticare che la povertà giovanile oggi ha un valore più ampio che quello solo sociale, è una povertà che colpisce il benessere della persona, gli stati di agio e di equilibrio, le relazioni tra pari, le prospettive future.
L’ascolto, l’analisi, l’interpretazione di tutti questi bisogni è una responsabilità diffusa e condivisa che convoca tutte le agenzie educative e le istituzioni pubbliche nel ruolo di guida e di speranza verso le generazioni future.
Catania non è solo un insieme di dati negativi, ma è una città con una forte presenza del terzo settore che si pone come obiettivo la cura della gioventù, una storica presenza della Famiglia Salesiana che, sulla missione consegnata dal fondatore San Giovanni Bosco, si dedica alla gioventù più povera e abbandonata, un insieme di Istituti di istruzione consapevoli e attivi nel territorio per promuovere un sistema scolastico efficiente, accogliente ed efficace.
Proprio la forza e la sinergia di tutte queste realtà, testimoniata dai molteplici interventi e progetti attivi sul territorio, spinge diversi attori ad assumersi la piena corresponsabilità della cura della gioventù catanese attraverso la firma di un Patto di rete sociale in favore della comunità giovanile catanese.
La buona prassi già sperimentata di creare, grazie a finanziamenti pubblici, Presidi educativi nel territorio catanese, autonomi ma collegati dal punto di vista della formazione, dello scambio e della rete, determina il nuovo intento di esportare un modello che ha funzionato e ha prodotto valore umano e sociale.
Poste queste premesse, le Parti considerando
che pur essendo già stato realizzato molto occorre continuare a implementare la via della sinergia, della cooperazione, dello scambio di buone prassi, della collaborazione tra pubblico e privato;
il valore fondante del “dentro e fuori la scuola”, ossia di quella buona prassi in cui si interviene creando uno stretto legame di scambi, di iniziative, di personale che segue il giovane sia dentro che fuori la scuola, senza parcellizzare i servizi, ma integrando le proposte e promuovendo percorsi personalizzati sulla base dei bisogni della singola persona;
il valore strategico dei Presidi giovanili creati nei Centri di Aggregazione giovanile e negli Oratori Salesiani dei quartieri di Villaggio Dusmet – Picanello, Librino, San Cristoforo, quali luoghi di propulsione e di presa in carico integrale del minore e della sua famiglia con proposte integrate e pensate sulla base del bisogno del singolo e in sinergia con tutti gli attori pubblici e privati;
il valore dei tavoli tematici, degli studi di settore, dell’interpretazione dei fenomeni sociali che riguardano i minori, del monitoraggio degli interventi e del rilevamento dell’efficacia nel tempo delle buone prassi;
la centralità dell’intervento in chiave preventiva ed educativa, non sanitarizzata, l’efficacia di una presa in carico della persona sulla base dei primi fattori di rischio emarginazione o disagio personale e sociale, la rilevanza della centralità dell’intervento in aiuto alla persona secondo criteri educativi e pedagogici;
il valore dello sport, come fonte di benessere e di relazione sociale, la centralità del volontariato, per promuovere protagonismo e cittadinanza attiva, lo sviluppo di competenze apprenditive adeguate alla promozione di percorsi scolastici efficaci, la promozione della persona come nucleo e portatore di potenzialità, disponibilità e abilità da conoscere e sviluppare;
la necessità che il presente Patto di rete, consolidando l’esistente, promuova nuove forme di collaborazione e nuove sinergie, diffonda la cultura del benessere della persona sin dal suo primo sviluppo nell’infanzia, promulghi principi solidaristici e di cittadinanza attiva per il benessere della comunità catanese, includa ogni partners e attore nel settore educativo, consolidi ed esporti buone prassi educative, sostenga la nascita di nuovi Presidi permanenti;
Tutto ciò premesso e considerato, con la firma del presente Patto sociale di rete,
SI CONVIENE E STIPULA
ART. 1
OGGETTO DEL PATTO
Il presente Patto di rete ha come oggetto la creazione e l’allargamento di una rete di attori, pubblici e privati, che operano in favore della gioventù della città e che abbiano come obiettivo la cura del benessere globale del giovane, la prevenzione di forme di disagio e marginalità, limitando e combattendo contro forme di vulnerabilità e di fragilità ed ogni forma di povertà educativa.
ART. 2
FINALITA’ E OBIETTIVI
Il presente Patto si basa su un approccio solidale, cooperativo, partecipativo ed inclusivo, favorendo la partecipazione di qualunque ente che sul territorio di Catania ne condivida le premesse e gli impegni. La finalità principale è creare una rete consolidata tra gli attori sociali sul territorio al fine di coordinare, interpretare, condividere, progettare, sostenere gli interventi in favore della gioventù catanese. In particolare, il Patto si propone di:
- Creare una rete stabile collaborativa e partecipativa tra gli attori, pubblici e privati, che operano in favore dei giovani;
- Promuovere l’ascolto, lo studio, l’interpretazione, l’analisi dei fenomeni che riguardano la gioventù catanese in un approccio di ricerca e di continua promozione del benessere globale della persona;
- Condividere una mappa dei bisogni dei giovani e dei territori, con riferimento a quanto esiste, alle fragilità emerse o emergenti, alla esistenza di strutture e presidi in favore della gioventù catanese;
- Sostenere lo sviluppo dei minori del territorio catanese, nella logica del loro benessere globale, favorendo processi di autodeterminazione, protagonismo giovanile, al fine di promuovere la crescita di cittadini attivi e responsabili;
- Diffondere la cultura della necessità della sinergia e della rete, della formazione continua e permanente del personale educativo, dello scambio delle buone prassi;
- Accrescere la consapevolezza della responsabilità educativa degli adulti nei vari contesti di vita dei giovani, a partire dalla Scuola, dal Terzo Settore, dalle Associazioni sportive;
- Promuovere una cultura preventiva sulle difficoltà scolastiche, a partire dalla formazione del personale, alla diffusione di una conoscenza delle difficoltà di apprendimento e delle difficoltà scolastiche; intervento in chiave preventiva sulle prime erosioni dal sistema scolastico e, quindi, combattere la dispersione scolastica;
- Farsi carico delle condizioni di fragilità e vulnerabilità dei giovani, senza escludere le condizioni di disagio personale, stati di ansia, di chiusura sociale, mancanza di benessere psicologico;
- Favorire la partecipazione attiva delle famiglie in sinergia con tutti gli attori, pubblici e privati, che si occupano dei giovani;
- Promuovere e consolidare gli spazi di socialità, i Presidi educativi permanenti, la presenza educativa nei luoghi in cui i giovani si incontrano; anche creando spazi di socialità ad accesso libero per condividere il tempo libero insieme con una comunità educante;
- Promuovere la riqualificazione urbana e la riappropriazione degli spazi pubblici;
- Sostenere una progettazione condivisa con la ricerca di finanziamenti pubblici e privati per il raggiungimento degli obiettivi;
- Favorire il promuovere insieme, piuttosto che l’individualismo degli interventi; la condivisione dei bandi e dei progetti, la sinergia per le singole proposte, la comunicazione di quanto si realizza;
- Promuovere una cultura della non violenza, della parità di genere, della non discriminazione, del rispetto dell’altro.
- Favorire la crescita nelle giovani generazioni della “cultura del lavoro” attuando percorsi di formazione anche professionale per l’inserimento nel mondo del lavoro valorizzando ad esempio, lo strumento del “Contratto di apprendistato” (D.Lgs 81/2015).
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Art. 3
AMBITO TERRITORIALE
Il Presente Patto di rete sociale si intende esteso a tutta la Città di Catania, con la possibilità di siglare Patti educativi per territori più piccoli alla luce dell’analisi dei contesti e dei bisogni.
Art. 4
AZIONI POSITIVE
In via esemplificativa e non esaustiva, si identificano alcune azioni per l’implementazione attiva degli obiettivi di cui all’art. 2 del Patto
- Istituire un tavolo di lavoro permanente tra tutti gli enti firmatari o che si uniranno al Patto che si occupi dello scambio di informazioni e della condivisione delle iniziative e dei progetti esistenti, nonché per una progettazione sociale condivisa;
- Calendarizzare incontri periodici tra tutti i componenti del Tavolo;
- Avvalendosi degli studi già in atto, effettuare un’analisi congiunta dei bisogni e una mappatura del territorio, inserendosi anche nei Tavoli Tematici già avviati e nei percorsi sinergici già esistenti nella realtà catanese;
- Definire e pubblicizzare attraverso i canali di informazione comune le iniziative, anche per singoli quartieri o municipalità, in favore dei giovani;
- Organizzare e condividere occasioni di confronto e formazione, anche tematici, come: convegni, congressi, seminari o tavole rotonde;
- Rafforzare e consolidare le competenze professionali di tutti gli attori che svolgono attività dirette con i minori, favorendo la formazione permanente e continua del personale educativo della città;
- Scambiare le buone prassi, diffondere quanto si realizza, collaborare per il rafforzamento della sinergia tra pubblico e privato;
- Co – progettare e co – programmare in maniera congiunta o anche per singoli territori più vicini nella vulnerabilità o geograficamente al fine di favorire l’uso di risorse pubbliche e private per implementare i servizi in favore dei giovani;
- Co – progettare la riqualificazione urbana, la rigenerazione degli spazi pubblici, il protagonismo giovanile nella gestione e cura del patrimonio comune;
- Diffondere la conoscenza dei Presidi educativi già esistenti e promuovere la creazione e formalizzazione di altri Presidi quali luoghi di presa in carico integrale dei minori;
- Favorire la condivisione di buone prassi e il supporto anche logistico e organizzativo ai Presidi educativi nascenti; integrare la formazione degli operatori e condividere il modus operandi al fine di creare standard minimi di qualità nei presidi educativi cittadini;
- Promuovere la cultura preventiva e dell’educazione dei giovani, favorendo interventi centrati sull’apporto delle Scienze dell’educazione e, in particolare, della Pedagogia Clinica, quale Scienza distintiva che opera in aiuto alla persona, riconoscendo il valore unico e globale di ogni individuo;
- Stilare il bilancio delle competenze in ambito lavorativo. Ricerca attiva del lavoro ed accompagnamento all’inserimento nel mondo del lavoro valorizzando il Contratto di apprendistato per i minori dai 16 anni. Avviare la fattibilità di un sostegno alla creazione d’impresa anche uninominale.
- Avviare Tavoli tematici territoriali per convogliare le migliori risorse ed analizzare i bisogni dei singoli territori per promuovere la redazione e la firma dei Patti educativi territoriali.
ART. 5
MODELLI DI COLLABORAZIONE
Tutti i soggetti firmatari si impegnano a collaborare per la migliore realizzazione degli obiettivi del Patto, attuando comportamenti improntati a lealtà, partecipazione, solidarietà, trasparenza e condivisione.
Il gruppo di lavoro che si intende costituire entro il Tavolo permanente si occuperà di definire azioni possibili, sinergie, interventi, passi da compiere, per tale ragione deve essere costituito da persone in grado di assumere la responsabilità delle scelte prese. Ogni ente individua, secondo questi criteri, un proprio referente, la multiformità delle professioni e delle figure di riferimento genererà un contributo multidisciplinare e variegato ai lavori del Tavolo, nel riconoscimento e nel rispetto del valore di ogni apporto e di ogni esperienza.
ART. 6
COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE
Le parti si impegnano a dare massima diffusione possibile al presente Patto, pubblicandolo nei propri canali di riferimento, coinvolgendo altri enti e attori sul territorio, informando la cittadinanza della presente rete e di quanto in futuro viene proposto e promosso.
ART. 7
DURATA E RECESSO ANTICIPATO
Il presente Patto sociale di rete avrà una durata biennale, salvo revisione e nuovi adattamenti successivi. Ogni ente firmatario può abbandonare la rete in qualsiasi momento, salvo eventuali obblighi o impegni già assunti da portare a termine in ossequio a principi di responsabilità e leale cooperazione.
Art. 8
CRITERI DI SOSTENIBILITA’
Il presente patto non determina oneri economici, né impone voci di spesa. Ogni ente si impegna a individuare e ricercare fonti di finanziamento per le attività in favore dei minori, nuovi interventi e azioni concordate saranno realizzate in accordo con le parti con il contributo dei partecipanti o grazie a finanziamenti pubblici e privati.
Art. 9
MONITORAGGIO
Le Parti si impegnano a un costante monitoraggio dei processi avviati, con riferimento sia alla scrittura di una geografia degli attori e delle esperienze che si attiveranno nel territorio. Il monitoraggio sarà oggetto di condivisione nelle riunioni del Tavolo Tematico, almeno due l’anno.
Art. 10
ADESIONE
Il presente Patto di rete sociale è aperto alla firma di chiunque ne condivida gli intenti e le azioni e che operi sul territorio catanese in favore dei giovani. Un’eventuale richiesta di adesione può pervenire al seguente indirizzo: info@oratoriosanfilipponeri.ct.it
Letto, approvato e sottoscritto
Catania, 20 marzo 2026
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